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IMPORTANTE: LE ISCRIZIONI SI APRIRANNO LUNEDÌ 15 GIUGNO ALLE ORE 17. DA QUESTA PAGINA POTRETE ACCEDERE ALLE SCHEDE CON INFORMAZIONI DETTAGLIATE SU OGNI ATTIVITÀ; AL SUO INTERNO TROVERETE UN LINK DI RIMANDO AL SITO DI EVENTBRITE, DOVE POTRETE COMPLETARE L'ISCRIZIONE.
L'ELENCO COMPLETO DEGLI ENTI E ORGANIZZAZIONI CHE PATROCINANO E SOSTENGONO IL FESTIVAL VERRÀ PUBBLICATO NEI PROSSIMI GIORNI.
Dal 26 al 28 giugno 2026, la quarta edizione di Cansiglio InVita - Festival della Salute Planetaria accoglierà cittadine e cittadini, esperte ed esperti di vari ambiti e protagonisti del territorio per tre giornate ricche di opportunità di conoscenza, esperienza, dialogo e scoperta sul campo. L’obiettivo sarà approfondire i legami che uniscono la salute degli esseri umani a quella degli animali, degli ecosistemi e del pianeta nell’ottica delle azioni di Terza Missione (divulgazione scientifica) dell’Ateneo di Padova.
Quest’anno il Festival, che intende proporsi come appuntamento regolare nei prossimi anni e potrà ampliarsi a nuove collaborazioni e discipline, è di nuovo promosso e organizzato dai Dipartimenti TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali) e DPG (Psicologia Generale) dell'Università di Padova, dalla Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna e dall’associazione no-profit Società Selvatica ETS, con il patrocinio e il supporto di numerosi enti e organizzazioni di rilievo locale e regionale (elenco completo in fondo a questa pagina).
Nei giorni del Festival si alterneranno momenti dedicati al dialogo tra esperti e stakeholder, momenti di divulgazione scientifica e attività esperienziali aperte al pubblico organizzati in diversi siti della Foresta del Cansiglio (Prealpi Venete e Friulane) e dell’Alpago (Sede UNIPD a Spert, BL). A partire dal 15 giugno alle ore 17:00 ci si potrà iscrivere alle attività a numero chiuso, che richiedono la registrazione dei partecipanti, attraverso il sito www.cansiglioinvita.it. Tutte le attività sono gratuite, ma è gradita un’offerta libera che sarà gestita da Società Selvatica ETS per sostenere una parte delle spese.
Da quest’anno Cansiglio InVita amplia la sua denominazione, diventando un festival della Salute Planetaria, tema multidisciplinare cui era già stata dedicata la scorsa edizione. La salute planetaria è un campo di ricerca, discussione e azione basato su una visione sistemica della salute. Se la ricerca finora è stata concentrata in particolare sulle conseguenze per la salute umana delle condizioni ambientali, molto influenzate dalle azioni degli stessi esseri umani, Cansiglio InVita intende lanciare un messaggio e una riflessione più ampia: è il momento di superare la visione puramente antropocentrica per spostarla verso una più ecocentrica, cambiando il nostro modo di guardare alle interazioni esseri umani-natura e di vivere per salvaguardare il necessario equilibrio fra tutti gli elementi che costituiscono il “sistema Terra”.
Venerdì 26 giugno la manifestazione si aprirà con un incontro all’Hangar di Veneto Agricoltura in Pian Cansiglio, con la presentazione di progetti e iniziative degni di nota nell’ambito della salute planetaria. Dai docenti di vari dipartimenti dell’Università di Padova a rappresentanti di organizzazioni come Legambiente e associazioni locali come Il Mondo di Tommaso, l’obiettivo è mostrare che la ricerca è avanzata su molti fronti e che dal punto di vista delle azioni concrete vi sono già molte persone e realtà impegnate a materializzare la visione della salute planetaria. Seguirà la proiezione di KATÔ, un film sulla realtà dell’Amazzonia brasiliana, con la presenza in sala del regista Maurizio Benazzo e il contributo esterno dalla Spagna di Javier Valbuena, direttore della Cattedra di Salute Planetaria “Amazonas”.
Sabato 27 e domenica 28 sarà la volta delle consuete e variegate attività fra gli alberi, che andranno dai classici bagni di foresta per tutte e tutti, per persone che affrontano un percorso oncologico e per persone cardio-trapiantate o cardiopatiche, a camminate di scoperta delle erbe spontanee o delle tracce di presenza degli animali, meditazione Zen, workshop di esplorazione olfattiva, esplorazione vocale, espressione corporea, un gioco per famiglie con bambini, un’uscita accompagnata da volontari del CAI per persone con scarsa mobilità, delle visite guidate agli insediamenti Cimbri e altro ancora. Lo spazio di meditazione permanente introdotto l’anno scorso, dietro al Rifugio Alpino Vallorch, sarà di nuovo a disposizione di visitatrici e visitatori di ogni età — anche senza esperienza — per meditare insieme per la pace e la salute planetaria. Durante le due giornate saranno aperti il Museo dell’Uomo in Cansiglio, a cura dell’Associazione Cimbri del Cansiglio, e il Giardino Botanico Arturo Lorenzoni, a cura dell’Associazione Naturalistica Lorenzoni.
Saranno inoltre disponibili navette gratuite che consentiranno di spostarsi dalla zona di Tambre (Alpago) da e per il Pian Cansiglio negli orari subito precedenti l’inizio e successivi al termine delle attività. Alberghi e ristoranti delle zone limitrofe saranno lieti di accogliere i visitatori, che troveranno tutte le informazioni su siti come quello della Pro Loco di Fregona (www.visitfregona.it) e del Consorzio Turistico Alpago Cansiglio (www.alpagocansiglio.eu). Da segnalare quest’anno, fra l’altro, la collaborazione con Feniarco (Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali): nella giornata di domenica 28 giugno i rappresentanti di vari cori del Nord-Est e di altre parti d’Italia si raduneranno in Cansiglio per fare un’escursione e alla fine parteciperanno all’evento conclusivo del festival, alle 17.45 nel prato dietro al Rifugio Alpino Vallorch, cantando alcuni brani a cappella. Invitiamo tutte e tutti a non perdersi questo momento originale e suggestivo.