Festival_Cansiglio_in_Vita
Festival Cansiglio in Vita

© Carola Cappellari

Cansiglio InVita - Festival della Salute Planetaria
26-28 giugno 2026, Foresta del Cansiglio (Prealpi venete e friulane)

GRAZIE A TUTTE E TUTTI per un'altra edizione da ricordare, con nuove connessioni e momenti di quelli che scaldano il cuore. 

 

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DICONO DI NOI: 

 

Servizio RAI (nella pagina che si aprirà, clicca sulla freccia in cima alla pagina per vedere il servizio)

 

Servizio Telebelluno

 

Servizio RAI sull'evento conclusivo con Feniarco (da 19'23'')

 

 

PRESENTAZIONE DEL FESTIVAL

 

Dal 26 al 28 giugno 2026, la quarta edizione di Cansiglio InVita - Festival della Salute Planetaria ha accolto cittadine e cittadini, esperte ed esperti di vari ambiti e protagonisti del territorio per tre giornate ricche di opportunità di conoscenza, esperienza, dialogo e scoperta sul campo. L’obiettivo è stato approfondire i legami che uniscono la salute degli esseri umani a quella degli animali, degli ecosistemi e del pianeta nell’ottica delle azioni di Terza Missione (divulgazione scientifica) dell’Ateneo di Padova.

 

Quest’anno il Festival, che intende proporsi come appuntamento regolare nei prossimi anni e potrà ampliarsi a nuove collaborazioni e discipline, è stato di nuovo promosso e organizzato dai Dipartimenti TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali) e DPG (Psicologia Generale) dell'Università di Padova, dalla Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna e dall’associazione no-profit Società Selvatica ETS, con il patrocinio e il supporto di numerosi enti e organizzazioni di rilievo locale e regionale (elenco completo in fondo a questa pagina).

 

Nei giorni del Festival si sono alternati momenti dedicati al dialogo tra esperti e stakeholder, momenti di divulgazione scientifica e attività esperienziali aperte al pubblico organizzati in diversi siti della Foresta del Cansiglio (Prealpi Venete e Friulane) e dell’Alpago (Sede UNIPD a Spert, BL)

 

Da quest’anno Cansiglio InVita ha ampliato la sua denominazione, diventando un festival della Salute Planetaria, tema multidisciplinare cui era già stata dedicata la scorsa edizione. La salute planetaria è un campo di ricerca, discussione e azione basato su una visione sistemica della salute. Se la ricerca finora è stata concentrata in particolare sulle conseguenze per la salute umana delle condizioni ambientali, molto influenzate dalle azioni degli stessi esseri umani, Cansiglio InVita intende lanciare un messaggio e una riflessione più ampia: è il momento di superare la visione puramente antropocentrica per spostarla verso una più ecocentrica, cambiando il nostro modo di guardare alle interazioni esseri umani-natura e di vivere per salvaguardare il necessario equilibrio fra tutti gli elementi che costituiscono il “sistema Terra”.

 

Venerdì 26 giugno la manifestazione si è aperta con un incontro all’Hangar di Veneto Agricoltura in Pian Cansiglio, con la presentazione di progetti e iniziative degni di nota nell’ambito della salute planetaria. Dai docenti di vari dipartimenti dell’Università di Padova a rappresentanti di organizzazioni come Legambiente e associazioni locali come Il Mondo di Tommaso, l’obiettivo è stato mostrare che la ricerca è avanzata su molti fronti e che dal punto di vista delle azioni concrete vi sono già molte persone e realtà impegnate a materializzare la visione della salute planetaria. Ha poi avuto luogo la proiezione di KATÔ, un film sulla realtà dell’Amazzonia brasiliana, con la presenza in sala del regista Maurizio Benazzo e il contributo esterno dalla Spagna di Javier Valbuena, direttore della Cattedra di Salute Planetaria “Amazonas”.

 

Sabato 27 e domenica 28 è stata la volta delle consuete e variegate attività fra gli alberi, dai classici bagni di foresta per tutte e tutti, per persone che affrontano un percorso oncologico e per persone cardio-trapiantate o cardiopatiche, a camminate di scoperta delle erbe spontanee o delle tracce di presenza degli animali, meditazione Zen, workshop di esplorazione olfattiva, esplorazione vocale, espressione corporea, un gioco per famiglie con bambini, un’uscita accompagnata da volontari del CAI per persone con scarsa mobilità, delle visite guidate agli insediamenti Cimbri e altro ancora. Lo spazio di meditazione permanente introdotto l’anno scorso, dietro al Rifugio Alpino Vallorch, è stato di nuovo a disposizione di visitatrici e visitatori di ogni età — anche senza esperienza — per meditare insieme per la pace e la salute planetaria. Durante le due giornate sono stati aperti il Museo dell’Uomo in Cansiglio, a cura dell’Associazione Cimbri del Cansiglio, e il Giardino Botanico Arturo Lorenzoni, a cura dell’Associazione Naturalistica Lorenzoni.

 

Alberghi e ristoranti delle zone limitrofe hanno accolto con piacere i visitatori, che hanno trovato tutte le informazioni su siti come quello della Pro Loco di Fregona (www.visitfregona.it) e del Consorzio Turistico Alpago Cansiglio (www.alpagocansiglio.eu). Da segnalare quest’anno, fra l’altro, la collaborazione con Feniarco (Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali): nella giornata di domenica 28 giugno i rappresentanti di vari cori del Nord-Est e di altre parti d’Italia si sono radunati in Cansiglio per fare un’escursione e hanno poi partecipato all’evento conclusivo del festival, alle 17.45 nel prato dietro al Rifugio Alpino Vallorch, cantando alcuni brani a cappella e regalando ai presenti un momento originale e suggestivo.

 

 

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Evento terminato il 28 giugno 2026
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